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6 aprile 2009
Silenzio
Silence - PJ Harvey
All those places Where I recall the memories That gripped me And pinned me down
I go to these places Intending to think To think of nothing No anticipate
And somehow expect You'll find me there That by some miracle You'd be aware
I'd risen this morning Determined to break The spell of my longing And not to think
I freed myself from my family I freed myself from work I freed myself I freed myself And remained alone
And in my thinking Steal you away Though you never wanted me Anyway
Silence Silence Silence Silence
(Spiego: Ascolto il consiglio di Gianni Riotta e chiudo il mio blog e d'ora in poi farò silenzio. Chi volesse sapere ancora qualcosa di me può chiedermelo.)
22 marzo 2009
Questione di proporzioni
Mi ripeto spesso che la musica non cambia la vita, ma può servire a migliorarne temporaneamente la qualità. E, checché ne dicano gli scettici del Ventunesimo Secolo, la tarantella di virtù terapeutiche ne ha. Non poche.
Tarantella del Gargano - Tradizionale
Comma dei fari pì amà sta donni? Di rose dee fare nu bellu ciardini
nu bellu ciardini ntorni p'intorni lei annammurari
di prete preziosi e ori fini mezzo ce la cava na brava funtani
na brava funtani e ja ja ca corri l'acqua surgentivi
l'acqua surgentivi ncoppa ce lu mette n'auciello a cantari
n'auciello a cantari cantava e repusava: bella diceva
pì voi vò addivintare un aucello pe farimi nu sonno accanto a voi bella madonna.
Me l'ha fatto annammurà La cammenatura e lu pparlà
Si bella tu nun ci jvi Annammurà nun me facivi.
Ah pi nciuè sta ncagnata che vuò da me? Mammeta lu ssape e tu vò dice pure a te.
15 marzo 2009
Non scrivo
Tutto quello che vorrei scrivere non mi serve a fingere di stare bene. Depennato.
depennare
| inviato da muffin il 15/3/2009 alle 18:51 | |
26 febbraio 2009
Stand on it
Tamarro sì, ma con stile.
Stand on it - Bruce Springsteen
Well Jimmy Lee was hookin' 'round the far turn of a funky southern Florida dirt track He had mud caked on his goggles and a screamin' 350 stacked up on his back Well as he passed the stands he was feelin' all tuckered out, When through the roar of his engine he heard somebody shout "Stand on it, come on boy, stand on it"
Mary Beth started to drift, she hit the shift but she just couldn't get a hand on it Racin' some Red Hill boys, she had the deed to the ranch and a grand on it With eight grand blowin' hot on the red line She blew past a hitchhiker out on Route 39 He hollered "Stand on it, go 'head baby, stand on it"
Well now when in doubt and you can't figure it out Just stand on it Well, if your mind's confused, you don't know what you're gonna do Well buddy, stand on it Well if you've lost control of the situation at hand Go grab a girl; go see a rock and roll band And stand on it Come on man, stand on it
Well now Columbus he discovered America even though he hadn't planned on it He got lost and woke up one morning when he's about to land on it He wouldn't of got out of Italy, man that's for sure, Without Queen Isabella standing on the shore Shouting "Stand on it, go ahead man, stand on it"
Well now when in doubt and you can't figure it out Just stand on it Well, if your mind's confused, you don't know what you're gonna do Well buddy, stand on it Well if you've lost control of the situation at hand Go grab a girl; go see a rock and roll band And stand on it Come on man, stand on it
Bobby was leadin' the pack, he settled back and he got ready for the long haul Well fifty yards from the finish line somebody roared up and they blew him into the wall Well he rolled over twice, lucky to survive Layin' in the back of the ambulance more dead than alive Somebody shouted "Man, you call that drivin'? Why didn't you stand on it"
Springsteen
quando ce vo' ce vo'
| inviato da muffin il 26/2/2009 alle 23:44 | |
9 febbraio 2009
Il corpo umano
addio
| inviato da muffin il 9/2/2009 alle 21:21 | |
27 gennaio 2009
Giornata della Memoria
Una memoria che sarebbe bene coltivare.
| inviato da muffin il 27/1/2009 alle 14:36 | |
26 gennaio 2009
Denial
Non penso. Cammino. Pulisco, pulisco parecchio. Faccio colloqui di lavoro. Non penso. Leggo molto, anche più del solito. Chiacchiero di futilità. Non ascolto musica, così non penso. Rido. Cucino. Non penso.
Se pensassi, piangerei. Ma è finito il tempo di piangere.
don't think
| inviato da muffin il 26/1/2009 alle 23:25 | |
21 gennaio 2009
Cazzeggio rock
Frank Zappa
| inviato da muffin il 21/1/2009 alle 21:34 | |
11 gennaio 2009
Banalitas banalitatis, ricordo di De André
Quasi tutte le più belle canzoni di De André, nei miei quattro anni di attività su questo blog, mi sembra di averle già pubblicate.
Non per questo smette di essere attuale "Morire per delle idee" (sì, lo so, è di Brassens), quando si pensa ai civili palestinesi mandati a morire da un'élite corrotta che si appropria degli aiuti internazionali, lascia nella povertà il suo popolo utilizzandolo come un colossale scudo umano e addossa la colpa di tutto il male del mondo all'esistenza di Israele.
Non per questo smette di essere emozionante "Una storia sbagliata", dedicata specificamente alla morte di Pasolini ma emblema di tutte le "storie sbagliate" del mondo, o "Princesa", che mette nero su bianco temi di cui la maggior parte di noi non saprebbe neanche come cominciare a parlare.
Non per questo smette di consolarmi "Hotel Supramonte", considerato che di stazioni, nella mia vita, ne sono passate tante, anche facendo parecchio male, ma, nonostante tutto, sul desiderio di una fine alla Anna Karenina prevale il desiderio di vedere cosa viene dopo.
Non per questo "Potevo assumere un cannibale al giorno per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle" smette di essere allo stesso tempo una delle mie frasi preferite ed uno dei miei maggiori rimpianti. Avessi imparato prima che io e le stelle (quelle vere, quelle del cielo) siamo separate da troppi e troppi chilometri, non sarei adesso nei guai con la voglia di raggiungerle.
Certo, se c'è un concetto che mette d'accordo molti sulla poetica di De André, è che non sia decisamente costellata di ottimismo e temi allegri. Non è detto, però, che questo sia sempre vero: perciò ho deciso di celebrare il decennale della sua morte con una canzone e una notizia di speranza che riguardano entrambe un ottico. Al fatto che quello di De André (e di E. Lee Masters?) rappresenti presumibilmente uno spacciatore di "paradisi artificiali", mentre quello citato dal Corriere sia uno dei pochi uomini che, utilizzando al meglio le proprie forze e la propria umanità, cercano di creare un po' di paradiso in terra, ci arrivo da sola, grazie. :-)
Un ottico - Fabrizio De André
Daltonici, presbiti, mendicanti di vista il mercante di luce, il vostro oculista, ora vuole soltanto clienti speciali che non sanno che farne di occhi normali.
Non più ottico ma spacciatore di lenti per improvvisare occhi contenti, perché le pupille abituate a copiare inventino i mondi sui quali guardare. Seguite con me questi occhi sognare, fuggire dall'orbita e non voler ritornare.
"Vedo che salgo a rubare il sole per non aver più notti, perché non cada in reti di tramonto, l'ho chiuso nei miei occhi, e chi avrà freddo lungo il mio sguardo si dovrà scaldare."
"Vedo i fiumi dentro le mie vene, cercano il loro mare, rompono gli argini, trovano cieli da fotografare. Sangue che scorre senza fantasia porta tumori di malinconia."
"Vedo gendarmi pascolare donne chine sulla rugiada, rosse le lingue al polline dei fiori ma dov'è l'ape regina? Forse è volata ai nidi dell'aurora, forse volata, forse più non vola."
"Vedo gli amici ancora sulla strada, loro non hanno fretta, rubano ancora al sonno l'allegria all'alba un po' di notte: e poi la luce, luce che trasforma il mondo in un giocattolo."
Faremo gli occhiali così? Faremo gli occhiali così!
de andré
| inviato da muffin il 11/1/2009 alle 13:2 | |
9 gennaio 2009
Parole adatte
"She sometimes feels she just won't make it that she will shatter all to pieces or just disappear..." (Tuck and Patti, "Strength")
non ho la forza
gnà fa
| inviato da muffin il 9/1/2009 alle 16:0 | |
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